Le nuove musire di prevenzione per combattere il coronavirus

All’incontro dell’Istituto nazionale per le malattie infettive sono stati presenti il direttore dell’Istituto  della sanità pubblica, il dott. Boban Mugosa, il direttore del Centro Clinico del Montenegro, il dott Jevto Erakovic, il vicepresidente del Governo, il dott Milutin Simovic, nonche il ministro della salute, il dott Kenan Hrapovic, il ministro dell’economia e la dott.ssa Dragica Sekulic.

Le nuove musire di prevenzione sono state annunciate e sono seguenti:

“Gazzetta Ufficiale del Montenegro n. 15/2020
Ai sensi dell’art. 55 paragrafo 1 commi 2, 4, 6, e 9 della Legge sulla protezione dei cittadini dalle malattie infettive (G. U. del Montenegro n. 12/18) e su proposta dell’Istituto per la salute pubblica del Montenegro, il Ministero della salute ha emanato la seguente

DISPOSIZIONE
– sulle misure temporanee per impedire la trasmissione e la diffusione nel Paese e all’estero del nuovo coronavirus
Art. 1 – Si dispongono misure temporanee per impedire la diffusione della malattia infettiva in Montenegro e la trasmissione in altri Paesi, e per proteggere la cittadinanza dal nuovo coronavirus, come segue:
Divieto di ingresso ai cittadini stranieri, tranne agli stranieri stabilmente o temporaneamente residenti in  Montenegro, e agli stranieri alla guida dei veicoli per trasporto merci. Il trasporto merci destinate al Montenegro e della merce in transito rimane libero, con particolari misure di controllo medico-sanitario;
È obbligatorio l’autoisolamento di tutti i cittadini montenegrini e cittadini stranieri stabilmente o temporaneamente residenti in Montenegro in arrivo dall’estero, dietro un Decreto dell’Ispettorato medico-sanitario. Per l’autoisolamento s’intende soggiorno presso la propria abitazione e conseguente monitoraggio da parte del competente servizio igienico-epidemiologico dello stato di salute dell’interessato e di tutti i membri della sua famiglia ivi presenti, per un periodo di 14 giorni;
Divieto di servizi di ristorazione negli alberghi, tranne che per gli ospiti già presenti;
Chiusura dei disco club/bar e night club/bar;
Chiusura dei caffè, osterie, caffetterie, ristoranti e bar, tranne quelli di consegna a domicilio di alimentari e pasti, con divieto di sosta in questi locali di altre persone;
Divieto di attività commerciali e di ristorazione nei centri commerciali;
Divieto di attività ludiche per i bambini;
Divieto di attività dei centri fitness;
Divieto di attività dei casinò, bookmakers e case di gioco;
Limitazione del numero di clienti a seconda della superficie del negozio, ad un solo cliente per 10 m² della superficie del negozio. In un negozio, indipendentemente dalla sua superficie, non possono esserci più di 50 persone contemporaneamente;
I responsabili dei negozi hanno l’obbligo di assicurare la distanza di minimo due metri tra le persone che si trovano davanti al negozio, alle casse o ai reparti nei quali i servizi vengono espletati dal personale del negozio;
I responsabili dei negozi hanno l’obbligo di assicurare al proprio personale l’applicazione delle misure di protezione prescritte dall’Istituto per la salute pubblica del Montenegro;
I responsabili dei negozi hanno l’obbligo di apporre all’ingresso del negozio l’informazione sul numero massimo di persone che possono trovarsi contemporaneamente in quel negozio e di assicurare l’applicazione di questa misura;
I responsabili dei comuni, della Capitale, e della Capitale storica, in collaborazione con gli organi locali per i casi di emergenza, dovranno identificare potenziali edifici per l’applicazione della quarantena, ai sensi del Regolamento sulle condizioni e modalità organizzative del monitoraggio sanitario e della quarantena, e delle condizioni che gli edifici devono adempiere per ospitare una quarantena (Gazzetta Ufficiale del Montenegro n. 13/20) e proporli al Ministero della salute per i seguiti di competenza, e per stabilire i luoghi di quarantena;

Le misure di cui al paragrafo 1 del presente articolo entrano in vigore il giorno dell’emanazione.
Art. 2 – I casi particolari che sono oggetto di collaborazione interstatale e sono di particolare interesse statale, specialmente per le necessità di salute pubblica, saranno discusse a parte e ne deciderà l’Organo nazionale di coordinamento per le malattie infettive.
Art. 3 – Il mancato rispetto delle misure di cui all’articolo 1 della presente Disposizione è soggetto alla responsabilità penale, ai sensi degli art. 287 e 302 del Codice penale del Montenegro.
Art. 4 – La presente Disposizione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella “Gazzetta Ufficiale del Montenegro

Le nuove misure che sono entrate in vigore ieri, il 18 marzo, includono il divieto delle attività commerciali, tranne le farmacie, tutti i punti di vendite di alimenti, bevande, prodotti per l’igiene, carburanti, prodotti da costruzione, prodotti fitosanitari, prodotti per l’alimentazione e il trattamento degli animali. È annunciata la sospensione del trasporto in taxi, la sospensione del trasporto pubblico di passeggeri in autobus e furgoni suburbani e urbani. Poi, è vietato il funzionamento di strutture sportive e ricreative interne ed esterne nonché delle piscine, e tutte le attività di parrucchieri e saloni di bellezza.

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