Nuova attenuazione delle misure

Si informano i connazionali che il Comitato nazionale contro le malattie infettive, alla luce della migliorata situazione del contagio COVID19 in Montenegro, ha disposto le seguenti nuove misure, che attenuano alcune delle restrizioni vigenti.

Su suggerimento dell’Istituto di sanità pubblica del Montenegro (IJZCG), il Comitato ha infatti approvato le modifiche ai decreti pertinenti del Ministero della salute al fine di consentire il trasporto su mezzo privato e pubblico all’interno delle regioni dello Stato del Montenegro, nonché la graduale normalizzazione delle attività del Centro clinico del Montenegro, degli ospedali generali, dei medici specialisti e dei servizi a tutti i pazienti e, infine, la celebrazione di riti religiosi conformemente alla situazione epidemiologica con il divieto di assembramenti pubblici che resta comunque in vigore.

Il Comitato fa comunque appello a tutti affinché si attuino e rispettino coerentemente e responsabilmente tutte le misure epidemiologiche adottate ed in vigore.

Il Comitato ha disposto le seguenti misure temporanee:

È consentita la circolazione su strada a veicoli privati e pubblici all’interno di ogni regione, come segue:
– nella regione costiera tra i comuni di: Bar, Budva, Herceg Novi, Kotor, Tivat Ulcinj e anche Cetinje;
– nella regione centrale tra i comuni di: Podgorica, Cetinje, Danilovgrad, Tuzi, Niksic, Savnik e Pluzine.
– nella regione settentrionale tra i comuni di Bijelo Polje, Berane, Mojkovac, Kolasin, Plav, Rožaje, Andrijevica, Petnjica e Gusinje.
Su un veicolo a motore privato possono viaggiare non più di due adulti, tranne che non si tratti di membri stretti della famiglia. Questo divieto non si applica ai veicoli di persone giuridiche utilizzati per il trasporto di dipendenti, ai veicoli dei rappresentanti dei media e ai veicoli utilizzati per le emergenze (sanità, polizia, esercito, vigili del fuoco, ecc.).
È consentito il trasporto marittimo interno di passeggeri.
Le aziende che si occupano di trasporto su strada e via mare sono tenute ad applicare misure di prevenzione secondo le istruzioni dell’Istituto di sanità pubblica, come segue: tutti i passeggeri devono indossare mascherine protettive; non è consentito stare in piedi su veicoli o imbarcazioni per il trasporto pubblico.
Il Comitato ha disposto l’inizio della normalizzazione della situazione del sistema sanitario, come segue:
– Il Centro clinico del Montenegro e gli ospedali generali garantiranno la graduale disponibilità dei medici specialistici per tutti i pazienti;
– Tutti i pazienti avranno l’obbligo di indossare mascherine protettive durante la loro permanenza presso la struttura sanitaria (a patto che le condizioni cliniche del paziente consentano di indossare la mascherina e che essa non comprometta la funzione respiratoria del paziente) e occorrerà garantire il rispetto della distanza fisica di almeno due metri tra i pazienti;
– In tutte le strutture sanitarie dovrà essere affisso un avviso circa le misure temporanee prescritte per la prevenzione e il controllo del coronavirus in un luogo ben in vista;
– In tutte le strutture sanitarie, ai pazienti all’ingresso / all’uscita dalla struttura, dovranno essere forniti mezzi per la disinfezione delle mani
– L’attuazione del programma di screening per carcinoma del colon, carcinoma mammario e cerebrale sarà posticipato per tutta la durata delle misure;
– In tutte le strutture sanitarie saranno adottate misure volte ad un uso razionale ed efficiente delle risorse umane nelle attuali condizioni epidemiologiche;
– Le attività per i pazienti “sospettati di aver contratto il COVID 19”, saranno concentrate nella struttura sanitaria a Tološi;
– Sarà consentito il trasporto di pazienti per cure al di fuori del Montenegro, esclusivamente nel caso in cui il paziente sia in pericolo di vita.
Oltre a ribadire che il divieto di assembramenti pubblici è ancora in vigore, le comunità religiose sono autorizzate a svolgere riti religiosi, a patto che esse si impegnino:
ad adattare le proprie attività all’attuale situazione epidemiologica e a svolgere i suddetti riti limitando il numero di persone che possono trovarsi contemporaneamente in un edificio religioso, affinchè ogni dieci mq ci sia una sola persona, con l’obbligo di rispettare la distanza fisica prescritta di almeno due metri;
Fornire disinfettante per le mani all’ingresso / uscita della struttura religiosa;
All’ingresso dell’edificio religioso, in un luogo visibile, affiggere un avviso circa il numero massimo di persone che contemporaneamente possono essere all’interno dell’edificio religioso;
Le persone che si trovano in una struttura religiosa hanno l’obbligo di indossare mascherine protettive, ad eccezione dei religiosi che eseguono i riti religiosi;
In un’area all’aperto appartenente ad un edificio religioso, possono esserci al massimo 20 persone, con l’obbligo di rispettare
la distanza fisica di almeno due metri;
Il responsabile della struttura religiosa ha l’obbligo di garantire il rispetto coerente di tutte le misure prescritte.
Tutte le misure di cui sopra, approvate dal Comitato di coordinamento nazionale, sono in vigore da lunedì 11 maggio.
Fonte:Ambasciata d’Italia a Podgorica

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